Cerca nel blog

Powered By Blogger

lunedì, marzo 26, 2007

SPORT E TERZA ETA'


Che muoversi faccia bene allo spirito e al corpo probabilmente lo sapete già, ma allora perchè non farlo? Camminate, pedalate, o fate qualsiasi altra attività fisica ma iniziate. L'attività fisica non è sinonimo di fatica, di sacrifici, l'attività fisica è sinonimo di salute e benessere. Alcuni benefici dell'esercizio fisico: dilatazione dei vasi del cuore, il che permette di migliorare l'irrorazione cardiaca; i muscoli utilizzano meglio l'ossigeno portato dal sangue e, per un dato sforzo, il flusso è minore ed il cuore si affatica meno; miglioramento della forza, della resistenza muscolare e della coordinazione motoria, aumento della circolazione, diminuzione della pressione arteriosa, rinforzo delle ossa, miglioramento dell'equilibrio fisico e psicologico il che permette di porre rimedio al ritmo accelerato e agli stress della vita moderna. L'attività fisica aiuta a mantenere o a raggiungere il peso ideale, favorendo il dimagrimento. Migliora l'autostima e può essere un forte mezzo di socializzazione. Cosa fare? Dedicare almeno mezz'ora od un ora tre volte alla settimana ad un allenamento metodico preferendo gli sport di fondo che richiedono uno sforzo dinamico: podismo, ciclismo, corsa, alpinismo, canottaggio, sci di fondo, nuoto. Può essere sufficiente una bella passeggiata tre volte alla settimana. Trascorrere dei weekend tanto più attivi sul piano fisico tanto più sedentaria è la vostra vita. In ogni caso dovete SEMPRE E COMUNQUE
consultare il vostro medico prima di intraprendere un qualsiasi programma di attività fisica.

lunedì, marzo 19, 2007

MONTE PELLECCHIA (MT.1380)






Oggi le previsioni dicono tempo buono! A partire per l’appuntamento con tutto il gruppo, questa mattina, non sono solo: siamo in 5! Sono insieme a me Elena e Carmine, Jwona e Davide, così la giornata diventa da subito piacevolissima. Il viaggio verso l’appuntamento è molto bello per la compagnia e per il panorama che appare ai nostri occhi. Sembra quasi incredibile pensare che a pochi chilometri dalla caotica seppur bellissima Roma ci siano luoghi così verdi e tranquilli!
Una fermata al bar di questo piccolo paesino è d’obbligo!!
Quando arriviamo sul luogo dell’appuntamento troviamo già una “folla” di persone pronte alla salita. Partiamo alle ore 10.15 (non sarebbe l’ora adatta per partire, ma….. pazienza!) siamo in 25 compresa la più piccola, ma sveltissima, Elisabetta (11 anni). Poco dopo arriva un fuoristrada con una guardia del parco ed altre persone: faremo la salita insieme a loro e così nascerà una nuova amicizia!
Il primo tratto del percorso è comodo e si può camminare affiancati, così si riesce a parlare comodamente con le persone a lato. I discorsi sono i più diversi, però questa mattina mi pare che la cultura vada per la maggiore, unitamente a qualche sana barzelletta! C’è un sole bellissimo e la temperatura è piacevole al punto che siamo costretti ad alleggerirci! Poco più avanti incontriamo un altro gruppo impegnato nella stessa salita; alcuni tratti li faremo insieme e così veniamo a conoscere che sono parte di una classe di scuola media, accompagnata da alcuni professori e genitori degli alunni. Il viale in alcuni momenti è proprio affollato! E’ comunque un affollamento, pur se chiassoso, allegro e spensierato. Dopo circa un’ora siano ad una piccola costruzione chiamata “casa del pastore” . Qui una prima sosta per rifocillarci soprattutto d’acqua, perché camminare al sole ci ha fatto sudare! Poco dopo il capo, Dono, chiede se tutti se la sentono di proseguire per il secondo tratto dell’escursione che porta sino in cima. Manco a dirlo tutti voglio tentare, anche i meno allenati. Bene: si riparte con l’accordo che io resterò indietro per tornare con qualcuno che non se la senta più di salire. Da questo punto in avanti il sentiero diventa un sentiero di montagna, quindi si restringe ed inizia a salire rapidamente. Un lungo serpentone di persone inizia ad inerpicarsi verso l’alto, ognuno con il suo passo! Incontriamo il gruppo di ragazze della scuola media che fanno fatica a salire perché non sono abituate, così mi prodigo per incoraggiarle e così, dicendo che mancano appena 10 minuti e poi ancora dieci minuti, riesco a farle giungere sino in vetta. Alle 12, 30 siamo in vetta sotto la croce, tutti meno Claudia che, dicendo di voler fermarsi, poi, lentamente, riuscirà ad arrivare poco dopo!!
Ogni volta che si arriva in vetta la gioia è così forte che si dimentica la stanchezza ed allegramente si iniziano a tirar fuori i pacchettini che tanto premurosamente ciascuno ha portato con sè. Come sempre la varietà e la fantasia di ognuno è sempre tanta, nel tempo comunque si riesce a conoscersi al punto da sapere cosa si mangerà. Sul lato del Monte Flavio c’è un vento freddo che ci costringe a spostarci sul lato opposto. Tutti seduti rappresentiamo una bella varietà di colori e di sapori. Si resterebbe ancora un po’ ma al campo base ci attendono per fare una salsicciata e così ci prepariamo tutti per la foto di gruppo e poi…….si riparte! Alle 13.10 riprendiamo la discesa, facile nella prima parte sino alla casa del pastore e un po’ dura nella seconda parte!! Appena arriviamo veniamo accolti da Anna Maria, Michele, Francesca, Fabio e tanti altri con un fuoco acceso e un vassoio di salsicce cotte alla brace. Ci mettiamo tutti intorno ad un grosso tavolo e, con sorpresa, troviamo pure un timballo di riso e carne arrosto. Nonostante si siano mangiati in cima dei bei panini, di fronte alle salsicce arrosto come fare a rinunciare? E così……… dàgli a mangiare!!! Poi arriva una crostata meravigliosa, portata dalla mamma di Michele!! Arriva il momento di festeggiare Giulia che compie proprio oggi 10 anni! La torta con le candeline ed il solito coro: tanti auguri a te!! Un momento di festa con una grande famiglia allargata!! Non si era finito di mangiare la torta che ecco arrivare ancora salsicce ed arrosticini di pecora!! Accidenti, addio alla dieta!! Qualcuno ricomincia con il salato!! Insomma, la giornata continua tra dolce e salato con una sana allegria nella quale abbiamo coinvolto anche il guardia bosco ed i suoi amici! Con loro è nato un rapporto che penso continuerà per altre iniziative.
Intanto il tempo sta cambiando, arrivano le nuvole ed un venticello freddo! Iniziano i saluti che…. beh, durano un po’, visto che siamo veramente tanti!
Alla prossima!!

Post e foto di Berardo Di Marcello

P.S. le altre foto le trovate nell'archio foto nella colonnina di DX














lunedì, marzo 12, 2007

INVITO SERATA POLENTA E SALSICCE SABATO 17 MARZO

COME ARRIVARE IN VIA CARLO SPINOLA, 18

DOMENICA 18 MARZO MONTE PELLECCHIA


Pic Nic con bambini, famiglie e la possibilità di muoversi per tutti Appuntamento h 8,00 in Piazza Annibaliano. Chi vuole partire più tardi ci si incontra all’area pic nic con tutti quelli che scendono dalla cima. COME ARRIVARE: 1) Roma - via Nomentana fino a Capobianco - via Palombarese fino al bivio per Stazzano - Stazzano - Moricone - Monteflavio; 2) Roma - via Salaria - Borgo Quinzio - Nerola - Montorio - Monteflavio; 3) Roma - via Tiburtina - Settecamini - SS n. 48 - Guidonia - bivio Marcellina - Palombara - Moricone - Monteflavio; 4) Roma - tratto autostradale per Roma Nord - uscita casello di Fiano - via Salaria direzione Rieti - Borgo Quinzio - Nerola - Montorio - Monteflavio; 5) Dalla A1 proveniendo da nord - uscita Roma Nord - dopo l’uscita portarsi immediatamente sulla destra imboccando la strada per Fiano - seguire il segnale SS Salaria direzione Rieti - bivio Passo Corese - Borgo Quinzio - Nerola - Montorio - Monteflavio. Arrivati a Monteflavio proseguire per l'area di pic nic della pineta che viene raggiunta percorrendo ca. 2,5 km. dal quadrivio nella parte alta del paese seguendo la segnaletica. L’area è attrezzata con giochi e posti per fare la brace. Chi vuole può portarsi qualcosa da cucinare. Un pò di legna si raccogliere nel bosco. Chi lo desidera può inoltrarsi lungo una comoda carrareccia per ammirare la dorsale del monte Pellecchia. Seguendo la carrareccia, in poco più di un’ora si raggiunge la “casa del pastore”, dove si trovano dei comodi tavoli e panche per consumare il pranzo. Per i più arditi, dalla casa del pastore si evidenzia un sentiero a destra che risale il fianco occidentale del Monte Pellecchia. Si attraversa una zona boscosa fino alla cresta. A questo punto si prosegue verso Sud e si arriva in cima al Pellecchia il Monte più alto dei Lucretili, (1368 m.). Sulla vetta è istallata una croce ed una pala d'elica (nel lontano 1960 qui cadde un aereo). bellissimo il colpo d'occhio che si riceve. Se si è fortunati si può vedere volteggiare qualche aquila. Tempo totale A/R (ca. 4,30 h.)

giovedì, marzo 01, 2007

IN MONTAGNA CON I BAMBINI





A volte è un approccio facile, altre volte più difficile. C'è chi cammina come un treno, lasciandosi i genitori a debita distanza; c'è chi si ferma a ogni passo e vive l'escursione come una sorta di penitenza. Non bisogna mai imporre ai bambini di seguirci, ma solo proporre e invogliarli. Nel portare i bambini in montagna, occorre tenere presente un fatto basilare: le loro esigenze sono radicalmente differenti da quelle degli adulti. Gli adulti vogliono raggiungere una meta ben precisa, ammirare grandi panorami, portare a termine l'escursione programmata. La fatica, i disagi e le difficoltà sono tutti fattori accettati di buon grado, perché finalizzati alla "conquista" della vetta, con la conseguente soddisfazione.
La primaria esigenza dei bambini, invece, è una sola, giocare e divertirsi. Di conseguenza, le prime passeggiate in montagna, devono essere brevi, assolutamente non faticose, e soprattutto con tante occasioni per giocare. Obbligare i bambini a scarpinare per ore e ore fino a una vetta o a un rifugio rischierebbe solo di generare un rifiuto.
I bambini si affidano totalmente ai genitori, o comunque agli adulti. I genitori devono essere in grado di ripagare una simile fiducia, infondendo la massima calma e sicurezza, sempre e in tutte le situazioni. Se il genitore iniziasse a manifestare dubbi, paure, ansie, ad esempio per aver sbagliato strada, o per il sopraggiungere della nebbia o di un temporale, il bambino se ne accorgerebbe immediatamente, e per lui sarebbe il dramma.
I bambini vogliono imitare i grandi, sentirsi autonomi. Anche in montagna, è senz'altro consigliabile cercare di responsabilizzarli: assegnare piccoli compiti, far portare il loro zainetto personale, quando possibile far guidare a loro il gruppo.
Avvicinandoli in questo modo alla montagna, probabilmente si appassionereanno come noi e forse più di noi. Potremo trasmettere loro tutta la nostra esperienza e condividerne di nuove.