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martedì, febbraio 19, 2008

FOTO DI STENG

Queste foto sono state scattate da Steng
durante l'escursione al Monte Cacume.
Vi invito a visitare altre sue foto poste su questo indirizzo:





lunedì, febbraio 18, 2008

UN BEL GRUPPO SUL CACUME










Eravamo in 20 da Roma due da Ceccano e uno da Patrica a raggiungere la cima del Cacume.
Un sole spendente in un cielo azzurro ci ha accompagnato durante le ore trascorse lungo il sentiero illuminando e dando calore a tutto ciò che incontravamo. L'acqua contenuta nei fontanili rifletteva i suoi raggi creando giochi di luce dai mille riflessi. Un percorso ricco di vegetazione e pascoli dove di tanto in tanto si notavano delle piccole capanne di lamiera dove la gente del posto si reca a trascorrere qualche momento di riposo nei loro wee-kend.
Raggiunta la vetta siamo stati accolti dall'imponente croce di 14 m affiancata da una piccola cappella in fase di rifacimento. Otre a noi un altro gruppetto di persone si trovava sulla cima e ognuno a suo modo ammirava e commentava il meraviglioso panorama che ci stava dinanzi. In un clima di gioia e al rintocco della piccola campagna fissata all'ingresso della cappella e fatta suonare da una ragazza del nostro gruppo ci siamo seduti alla base dell'enorme croce condividendo i nostri pranzi. Qualcuno aveva portato addirittura una caffettiera con piccolo fornello da campeggio. Cosa vuoi di più?
In questo modo, abbiamo trascorso circa un'ora prima di incamminarci per il ritorno. Il sentiero era lo stesso dell'andata, ma tutto intorno aveva un colore diverso per il cambio della luce. La natura aveva cambiato d'abito sempre bello ma diverso. Pensavo quante volte nelle 24 h del giorno nello stesso posto lo scenario cambi.
Fra una riflessione e uno scambio di parole soprattutto con i nuovi (oggi 5) per conoscerci sempre meglio e creare un rapporto d’amicizia e fraternità siamo giunti al nostro punto di partenza.
Una sosta al bar con alcuni ha terminato la nostra giornata.

Riporto due brevi impressioni

- Come sempre queste domeniche sono meravigliose...avanti a intensificare questi momenti d'incontro con persone bellissime!!

- Grazie per questa giornata arci, super dinamica. Grazie per aver condiviso un pezzetto di cielo e ancora grazie per la vostra presenza, per i vostri volti per la vostra pazienza.......soprattutto nell'ascolto!!!
Il paesaggio incantevole, il piacevole, la compagnia unica!!!

P.S. Altre foto dell'escursione le potete vedere cliccando su:
Patrica_M.Cacume


lunedì, febbraio 04, 2008

17 FEBBRAIO M. CACUME (1095 M)

PRATICA
ALTOPIANO
VEDUTA
CROCE_RUDERI MONASTERO

Appuntamento alle 7,30 in P.zza Bologna davanti al palazzo delle poste.

Chi ha la possibilità di avere l’auto la porti.

Per quelli invece che sono più comodi ad andare direttamente al casello di Frosinone l’appuntamento è per le 8,30.

Da Roma si prende l’autostrada A2 uscendo a Frosinone. Dal casello si segue la direzione verso le Grotte di Pastena e dopo poco si trova l’indicazione di svolta a destra per Patrica. Da Latina si percorre la SS156 dei Monti Lepini fino al bivio per Patrica. Appena giunti a Patrica, si imbocca la galleria sulla sinistra parcheggiando al termine di questa (437m). Il percorso inizia con una scalinata in pietra sulla destra, indicata con il classico segno bianco-rosso.

Parte del percorso è in mezzo alla vegetazione. Prima di intraprende l’ultimo tratto del sentiero per arrivare alla cima si arriva in una zona dove ci sono splendide fontane di acqua sorgiva, fra tutte la famosa fontana "scocciapane", dove è possibile rifocillarsi.

Inizialmente si resta affascinati dalla gigantesca croce in ferro, alta circa 14 metri per circa 50 quintali di peso, portata la sulla cima dai patricani pezzo per pezzo e innaugurata nel 1903. Poi si resta affascinati dalla visuale. La cima di Cacume è un belvedere a 360 gradi: lo spettacolo va dagli appennini, a monte Circeo, dalle isole pontine, alla vasta pianura di Frosinone, dalla maestosa cima di monte Gemma alla splendida valle dell’Amaseno che si può apprezzare nel suo insieme. Sulla cima oltre alla croce c’è una costruzione (vecchia chiesa) ormai diroccata.

Partenza: Patrica (FR) (437 m)

Mèta: Monte Cacume (1095 m)

Catena Montuosa: Lepini

Dislivello: 681 m

Tempi: 2h30' per l'andata

e 1h50' per il ritorno

Durata: 4h20'

Difficoltà: Facile

mercoledì, gennaio 30, 2008

CANALE AL TERMINILLO






Sabato 19 gennaio con un' ottima giornata di sole, una neve abbastanza dura e ben ramponabile, la compagnia di Massimiliano, un simpaticissimo ragazzo di Rieti conosciuto poco prima di attaccare in canale, ho potuto compiere una facile ma divertente ascensione lungo il canale centrale del Terminillo. Spero in un ulteriore prossimo innevamento per ritornarci e compiere altre di queste belle ascensioni lungo i diversi canali. 
Domenico

lunedì, gennaio 28, 2008

IL BEL SORATTE






Tra le dolci e verdi colline della Tuscia Romana, si erge d'improvviso un'unica montagna solitaria e singolare: il Monte Soratte.
Il Monte Soratte offre molte opportunità per associare ad una buona passeggiata un percorso culturale che porta il turista a contatto con luoghi ricchi di storia, dai panorami superbi ed accessibili a tutti in quanto di media difficoltà e durata.
Oggi eravamo in tredici di cui 5 simpaticissimi nuovi amici: Diana, Dea, Chiara, Francesco e Teresa a percorrere i sentieri che s'intrecciano e allo stesso tempo creano degli anelli per poter ammirare la bellezza di questa riserva naturale.
Dal centro del paese di S. Oreste ci siamo incamminati lungo l’itinerario degli Eremi visitando l'eremo di Santa Lucia,
L'eremo di Sant'Antonio, il Monastero e la chiesa di Santa Maria delle Grazie,
l'eremo di San Sebastiano e l'antica abbazia di San Silvestro.
Lungo l'itinerario si possono ammirare alcuni esemplari di lecci secolari che caratterizzato la fisionomia dei boschi che ricoprono il monte.
Proseguendo lungo il sentiero dopo l’ultimo eremo, siamo giunti ai pochi ruderi rimasti della “Casaccia dei ladri”, la leggenda dice essere stata utilizzata dai briganti. Proseguendo ancora un po’ verso il sentiero “Le Grotte”, per poi abbandonarlo e prendere una deviazione a destra giungendo al bel punto panoramico detto “La quadrara dell’aquila”. Da qui ci siamo goduti il panorama sul lago di Bracciano, i Monti Cimini, il Terminillo, Gennaro fino al Velino e altre. Con questa cornice a 360° abbiamo consumato il meritato pranzo. Qui come del resto lungo tutto il percorso, le foto sono servite per fissare i momenti belli di questa giornata. Scendendo lungo il percorso vita siamo giunti all’anfiteatro. Un anfiteatro in mezzo al parco è stata una scoperta davvero interessante. Da qui una breve visita alla grotta di S. Lucia.
Arrivati al paese di S.Oreste visto che avevamo ancora del tempo prima di rientrare a Roma, visto che a Roma c’era la chiusura del traffico fino alle 17, abbiamo pensato di fare una visita nel centro storico del paese gustandosi la tranquillità e il silenzio che si respirava camminando nelle piccole vie e piazze. Questo breve momento è servito per ritemprare la mente dal caos di Roma. Una sosta al bar ha chiuso dignitosamente la giornata prima del rientro.
Grazie a tutta la simpatica compagnia.

Altre foto le vedere cliccando sul link a DX "QUARDA TUTTE LE FOTO DEL BLOG"

P.S. Se volete lasciate il vostro commento

giovedì, gennaio 17, 2008

Domenica 27 Gennaio Escursione al M. Soratte


I percorsi del Monte Soratte
* Percorso degli Eremi

* Percorso delle carbonare e calcare

* Percorso di Santa Romana

* Percorso delle grotte

* Percorso Casaccia dei ladri

* Percorso Circolare

* Percorso Anello del Soratte

Tra le dolci e verdi colline della Tuscia Romana, si erge d'improvviso un'unica montagna solitaria e singolare: il Monte Soratte. Luogo affascinante e misterioso che da sempre ha stimolato la fantasia e la spiritualità grazie ai Meri, gigantesche voragini carsiche che si aprono a cielo aperto nella roccia.

I percorsi che si possono attraversare all'interno della Riserva Naturale del Monte Soratte sono di diverse difficoltà: adatti a persone esperte ed allenate al trekking, ma anche a persone di tutte le età, bambini e anziani indifferentemente.
Il Monte Soratte infatti offre molte opportunità per associare ad una bella passeggiata un percorso storico-culturale che porta il visitatore a contatto con luoghi ricchi di storia e con panorami superbi.

APPUNTAMENTO ORE 7.30 IN PIAZZA BOLOGNA DAVANTI ALLE POSTE

(chi può avere la macchina a disposizione la porti)


Come arrivare

In autostrada
* Da Roma: Autostrada del Sole A1 (uscita Ponzano Romano-Soratte)
Viabilità ordinaria
* Da Roma: SS Flaminia * Da Roma: S.P. Tiberina

IN CASO DI MAL TEMPO L'ESCURSIONE E' RINVIATA


venerdì, gennaio 11, 2008

Addio Sir Edmund Hillary






Il mondo piange il re dell'Everest:
l'alpinista neozelandese, primo sul 
tetto del mondo, è morto a 88 anni

Il mondo piange Sir Edmund Hillary, l’uomo che nel 1953 assurse a fama mondiale quando divenne il primo uomo a scalare l’Everest. «Una figura eroica, il neozelandese più famoso del mondo», lo ha definito il primo ministro della Nuova Zelanda, Helen Clarke. Per il premier britannico, Gordon Brown, è stato «un autentico eroe che catturò l’immaginazione del mondo». «Abbiamo perso un grande amico del Nepal e un eroe mondiale», ha affermato il ministro del Turismo, Prihtvi Subba Gurung.
La comunità degli sherpa nepalesi, che lo chiamava «Burra Sahib» (grande statura, grande cuore) per il suo impegno umanitario negli altipiani himalayani dove aveva fatto costruire scuole, ospedali e piste d’atterraggio, lo ha ricordato come «un secondo padre» e ha annunciato che gli dedicherà un monumento. In omaggio alla tradizione buddhista, sono state anche organizzate preghiere per la sua reincarnazione da uomo. L’impresa che fece entrare Hillary nella storia dell’alpinimso fu compiuta il 29 maggio 1953, quando arrivò fino alla vetta di 8.848 metri insieme allo sherpa Tenzing Norgaylen. Toccare la cima più alta del mondo era una sfida che per decenni avevano tentato invano i più grandi scalatori.
Inquadrato in una spedizione britannica, Hillary non doveva essere il primo in cima: altri compagni arrivarono a poche centinaia di metri dal «tetto del mondo» ma furono fermati dalla fatica e dalla mancanza di ossigeno. Dopo una notte di riposo, il neozelandese giunse sulla vetta insieme a Tenzing, anche se, per evitare polemiche, fu lasciato credere che ci fossero arrivati tutti insieme. Solo molti anni dopo lo sherpa nepalese rivelò al mondo la verità.
Quando Hillary si ricongiunse al resto della spedizione, si tolse la maschera dell’ossigeno e pronunciò una frase entrata nella leggenda: «L’abbiamo battuto, questo bastardo!». La conquista dell’Everest fu compiuta nello stesso giorno in cui a Londra veniva incoronata la regina Elisabetta, il che aumentò il fervore patriottico per l’impresa. Modesto e generoso, sir Edmund Hillary era diventato «un secondo padre» per il popolo nepalese.
Hillary ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare il popolo nepalese degli sherpa tramite l’Himalayan Trust da lui fondato, riuscendo a costruire scuole e ospedali. Era anche presidente onorario dell’American Himalayan Foundation, un’associazione non-profit che cerca di migliorare l’equilibrio ecologico e le condizioni di vita dei popoli himalayani. Hillary, che nella vita di tutti i giorni esercitava il mestiere di apicoltore, ha affermato di considerare i suoi successi in campo umanitario come la sua più grande conquista.

giovedì, gennaio 10, 2008

CHE PECCATO!

In questi giorni ho fatto una passeggiata nel parco naturale dei Monti Lucretili. Arrivato a Palombara Sabina mi sono portato all’attacco del sentiero che parte sotto la ex funivia vicino ai ruderi del convento di S. Nicola e porta alla vetta del Monte Gennaro. Percorrendo con calma i 25 tornanti del sentiero lungo il bosco, ho raggiunto la vetta della torretta. Il panorama che mi appare in quota appena arrivato è spettacolare, si vede a 360 gradi ovunque, si vedono il Velino, il Gran Sasso, il Terminillo, poi si passa alla pianura Romana, al Soratte, e a tutti i paesi della zona.
Dico tra me e me che sono fortunato ad avere un posto del genere a poca distanza da Roma.
Proseguo fino all'albergo e qui la bellezza è delusa dallo sconforto, tutto l’albergo costruito a fianco dell’arrivo della funivia è distrutto. Noto in oltre ancora alcune ceste della telecabina appese ai cavi ma sopratutto quelle brutte antenne piantate sopra questa montagna. Un vero e proprio disastro ambientale non indifferente lasciato avanzare per così tanti anni. V'invito a fare una passeggiata per capire quello che cerco di dire.
Con una delusione profonda nel cuore per ciò che avevo appena visto mi dirigo verso la cima del Gennaro che dista ormai a poca distanza. Un vento gelido mi accoglie e l’aria frizzante mi riempie i polmoni e mi da un senso di purezza e libertà. Dimentico in pochi minuti l’orrenda visione. Ritornando lungo l’itinerario di salita, passo velocemente davanti a ciò che mi aveva ferito. Voglio ritornare portandomi impresso negli occhi solo il bello che il parco ha voluto donarmi. Mi auguro che chi di dovere intervenga al più presto per risolvere questo grave problema e ridonare bellezza e splendore a questa meravigliosa porzione di natura.









domenica, dicembre 23, 2007

PROGETTO SUDAN


L'importo della serata per sostenere il progetto del centro scolastico a Karya 2 (Khartoum - Sudan) è stato di £ 170,00. Ringrazio tutti quelli che hanno voluto collaborare a questa iniziativa.

martedì, dicembre 18, 2007

INVITO PER VENERDI' 21 DICEMBRE

Questo momento vuole essere un'occasione che oltre ad un brindisi d' augurio è un momento per contribuire ad un progetto importante verso quelle persone che in questo momento ne hanno più bisogno.

lunedì, dicembre 17, 2007

Cima Casarene OK!






- 4° è la temperatura che abbiamo registrato a Poggio Moiano alle 9.20 del mattino, prima di incamminarci per la cima del Casarene. Tutti e dieci i partecipanti, tra cui due formidabili ragazze di 12 anni, Marta ed Elisabetta, ben incappucciati abbiamo iniziato la nostra salita lungo la comoda mulattiera che dopo un po’ ha lasciato posto al sentiero n 309a che ci ha inoltrato all’interno del bosco ormai completamente spoglio delle sue chiome. Con il passar dei minuti, e grazie al primo sole, i nostri corpi si sono riscaldati costringendoci ad alleggerirci degli indumenti in soprappiù.

Risaliamo con calma e tutto il bosco fino a giungere una radura. Qui il sentiero prosegue dritto verso Orvinio mentre per la nostra cima dobbiamo girare a sinistra lungo delle rocce calcaree che lungo la cresta completano l’ultimo tratto del nostro percorso. Alle ore 12.30 circa raggiungiamo la cima. Essa consiste in un ometto di sassi nascosto fra gli alberi ed in mezzo è conficcata un’umile croce di legno malferma. Attorno alla croce scattiamo alcune foto di gruppo. Siamo a 1191 m, e il freddo si sente un po’ di più. Ci spostiamo per consumere il pranzo nella radura più sotto riscaldandoci al sole. Possiamo ammirare il panorama sulla cresta del Monte Pellecchia, sul Monte Serrapopolo e la cima del Monte Gennaro imbiancata dalla neve caduta nei giorni precedenti. Per finire e festeggiare, Paolo estrae dal suo zaino una bottiglia di limoncello che data la temperatura sembrava appena uscita dal frigorifero. Un giusto sorso ha terminato il frugale pasto.Per completare l’anello del percorso siamo riscesi per il sentiero n 309 passando lungo il confine che delimita il comune di Poggio Moiano con quello di Scandriglia. Scendendo abbiamo potuto ammirare e fotografare i doni di questa giornata. Il panorama spaziava dal Monte Soratte al Monte Terminillo. La flora che grazie all’occhio attento e la conoscenza del nostro Pino, è stata ammirata e conosciuta. Alle 14.50 terminiamo il giro nei pressi del fontanile ghiacciato di Fonte Castello vicino al punto di partenza. Qui le nostre due giovani escursioniste non ancora stanche della giornata, hanno dato sfogo ad un improvvisato pattinaggio sul ghiaccio sulle pozze d’acqua ghiacciata davanti al fontanile. Oggi la nostra escursione ci ha lasciato un bel momento di condivisione e una conoscenza della natura sotto il suo manto invernale.

Domenico

P.S. tante altre foto dell'escursione le potete trovare CLICCANDO sulla collonnina di DX "GUARDA TUTTI LE FOTO DEL BLOG"