
martedì, dicembre 04, 2007
lunedì, novembre 26, 2007
Monte Gemma
Dal Pian della Croce siamo partiti verso le 9.45, in una giornata un po’ uggiosa, alternata da pioggia a brevi schiarite. Questo non ha in ogni modo scoraggiato gli otto coraggiosi escursionisti: Emmanuela, Adelaide, Pino, Fabrizio, Lorenzo, Flavio, Roberto ed io, riparandoci sotto le nostre mantelle e con lo spirito da veri montanari, abbiamo raggiunto la meta. La pioggia non ci ha permesso di fermarci per consumare il pranzo che faremmo invece all’arrivo alle nostre macchine.
L’escursione si è rivelata molto bella in una delle zone più selvagge dei Monti Lepini orientali. Il percorso si è alternato tra boschi di leccio e faggio e verdi radure con cavalli al pascolo, per poi emergere in un sentiero tutto in cresta fino alle cime del Monte Salerio e Gemma. La poca visibilità non ci ha fatto godere il magnifico panorama che da questi luoghi si ammirare. Le foto oggi sono state veramente poche. Questa gita è da ripetere senz’altro con delle condizioni meteo migliori. Vediamo se in primavera riusciamo a ritornarci.
Il ritorno è stato veloce, e raggiunte le nostre auto accompagnati da un pallido sole negli ultimi minuti che ci ha tolto di dosso un po’ d’umidità accumulata. In tutti nonostante il tempo avverso, si manifestava la gioia di aver trascorso insieme questa giornata e di aver magnificato la bellezza della natura sotto questa sua veste. Dopo esserci cambiati velocemente e aver mangiato il nostro pranzo abbiamo deciso per una cioccolata calda in un bar. Qui Flavio ha estratto dallo zaino un contenitore di plastica contenente una squisita torta di cioccolata fatta con le proprie mani. Il tutto è servito per rinfrancarci e rimetterci in sesto per affrontare il viaggio verso Roma.
Domenico
giovedì, novembre 15, 2007
Escursione Domenica 25 Novembre
MONTE GEMMA (1457 m)
passando per il MONTE SALENTO (1439)
catena montuosa Monti Lepini
da Fonte S. Serena (1100 m) a circa 10 km dal paese di Supino (FR)
Tempo di discesa: 0,50 ore
Dislivello: 425 m
Appuntamenti: alle 7,30 in Piazza Bologna davanti alle poste (metro B)
o alle 8,30 all'uscita del casello autostradale di Frosinone (A1 per Napoli)
Abbigliamento: portare qualche cosa di pesante, giacca a vento, pile, berretto, guanti.
IN CASO DI CATTIVE CONDIZIONI METEO L'ESCURSIONE SARA' SOSPESA
Cartina stradale per arrivare a Supino

martedì, ottobre 30, 2007
Rob Hill





Ho avuto il piacere di conoscere Rob Hill in occasione del premio “Great Comebacks®”che vuol dire “Grandi ritorni alla vita”, alla sesta edizione nel nostro paese è assegnato, ogni anno, a chi con coraggio ha ripreso un’esistenza normale e vuole dimostrare che è possibile una rinascita. L’evento ha una grande tradizione in America, dal 1984 si svolge anche in Italia. A consegnarlo ai nuovi vincitori e agli stomaterapisti che li hanno aiutati, Rob Hill, l’ambasciatore del premio, atleta di Triatlhon, scalatore e alpinista, stomizzato e affetto da morbo di Crohn.
Quando nel 1984, gli fu diagnosticato il morbo di Crohn, Robert William Hill era un ragazzo di 24 anni come tutti gli altri, innamorato dello sport e dell’avventura. Fu una dura battaglia all’inizio, e un anno e mezzo dopo gli fu asportato il colon.
Un nuovo modo di stare al mondo, di riconsiderare la priorità della vita e per questo riuscire ad amarla di più. Sono gli stomizzati, persone incontinenti 24 ore su 24, che vivono con una sacca adesiva di raccolta. Molti di loro riescono a vincere la sfida più difficile: recuperare la propria vita.
Rob Hill, la sua battaglia più dura l’ha vinta. Ora, dopo le 6 vette più alte del mondo, punta per il prossimo anno a scalare quella più alta in assoluto, l’Everest.
“Raggiungendo un obiettivo estremo, - dice – spero di dimostrare ad altre persone che hanno disturbi intestinali cronici che questa situazione non deve impedire loro di vivere pienamente la propria vita. Quando mi trovai davanti alla scelta tra perdere il colon oppure perdere la mia vita, decidere non fu difficile. La vita con la stomia è stata la mia seconda chance e non intendo sprecarla”.
lunedì, ottobre 29, 2007
Monte Puzzillo 28/10/2007





L’ultima domenica di ottobre ci ha regalato una bella giornata di sole anche se accompagnato da un fresco vento che a tratti sulla cresta ci ha costretto a coprirci con giacche e berretti.
Al Passo della Chiesuola di Lucoli (punto di partenza) per il Monte Puzzillo, ci siamo ritrovati in 26 di cui 11 nuovi. Con mia sorpresa è venuto anche un ragazzo di 20 anni Flavio conosciuto alla giornata gen del giorno prima. Incuriosito dalla mia esperienza raccontata in sala ha voluto subito partecipare a questa uscita. Una signora di Roma che abbiamo incontrato al passo la quale pensava di fare lo stesso nostro stesso itinerario ha chiesto se poteva aggregarsi a noi visto che era da sola. Alla fine della giornata è rimasta contenta sia dell’escursione sia dello spirito che ha trovato nel gruppo, ha voluto essere inserita nella mailig list per i prossimi appuntamenti.
Anche questa uscita è stata una nuova occasione per conoscere altre nuove persone che vivono a Roma e con cui è nata un’amicizia.
P.S. altre foto le trovate cliccando a dx "GUARDA TUTTE LE FOTO DEL BLOG"
martedì, ottobre 16, 2007
DUE APPUNTAMENTI 27 E 28 OTTOBRE
28 OTTOBRE M. PUZZILLO (2174 m)
PANORAMA DALLA VETTA DEL PUZZILLO
VETTA DEL PUZZILLO
LUNGO LA DORSALE VERSO IL MONTE CORNACCHIA
MONTE FRATTA
USCITA DAL BOSCOSolitaria e panoramica, la cresta è una meta interessante, il percorso permette di raggiungere di seguito il monte Fratta (1878 mt.), il Monte Cornacchia (2010 Mt) e infine la cima del Puzzillo a 2174 mt di altitudine.
Da Roma uscita al casello di Tornimparte-Campo Felice.
Si segue la strada per Campo Felice fino al passo della Chiesuola di Lucoli (1656 m, 9 km dall'autostrada), da qui si parte.
Dislivello: circa 580 m
Tempi: circa 2.15 ore di salita, 2 oreper la discesa
Difficoltà: media
Attrezzatura: vestiario, portare qualcosa di pesante
sabato, ottobre 13, 2007
giovedì, settembre 27, 2007
EMERGENZA RIFIUTI

Tempo fa rientravo al lavoro in auto con un collega; al solito accese la sigaretta e buttò il pacchetto vuoto dal finestrino inquinando polmoni e strada. Protestai e alzando la voce mi rispose: “che lavorino anche gli spazzini!”.
Ho raccolto a terra un pacchetto di sigarette e l’ho spostato di alcuni metri all’interno di un cestino: è iniziata la fine dell’emergenza? Restano i rifiuti, che vanno riposti al posto giusto, da soli non ci vanno.
Posto da: Donato Chiampi
mercoledì, settembre 19, 2007
APPESI A UN FILO SUL TETTO D'EUROPA

Articolo pubblicato sulla rivista città nuova n°17/2007
lunedì, settembre 17, 2007
MONTE FONTECELLESE II^

Siamo ripartiti per la nostra ascesa immersi in una bella faggeta che a poco a poco sta cambiando il suo manto con i colori autunnali. Mentre proseguiamo vediamo arrivare da dietro con un passo veloce Lorenzo il quale avendo avuto un guasto alla macchina partendo da Roma non ha voluto comunque mancare all’appuntamento. Recuperato un altro mezzo e con delle brevi spiegazioni telefoniche ci ha raggiunti. Grande!
Lungo il percorso alcuni momenti di sosta oltre a darci la possibilità di ammirare la natura hanno concesso a quelli che da un po’ di tempo non si cementavano in un tracking di recuperare le forze. Lo spirito del gruppo si è dimostrato ancora una volta ad unisono nell’essere solidali con tutti per raggiungere insieme la meta. Qualcuno una volta raggiunta la cima ha detto che se non ci fosse stata questa attenzione forse non c’è l’avrebbero fatta.
P.S. Per vedere altre foto dell'escursione clicca sulla collonnina di ds: "GUARDA TUTTE LE FOTO DEL BLOG"




















